AltroDomani Onlus e la Terapia Nutrizionale. Ottimi consigli per tutti i pazienti affetti da malattie neuromuscolari (parte 2)

Altrodomani-ricerca

L’associazione amica AltroDomani Onlus ci ha invitato a leggere la ricerca La Terapia Nutrizionale nei pazienti affetti da DMD e BMD presentata della Dott.ssa Martina Pica, dietista nutrizionista e fisioterapista, durante la Conferenza Internazionale di Parent Project nel 2014.

Lo abbiamo fatto con molto piacere e, per renderci utili, abbiamo cercato di estrapolare da questo interessante studio (che è rivolto, in particolare, a chi è affetto da Distrofie muscolari, ma contiene delle indicazioni valide anche per chi soffre, in generale, di patologie neuromuscolari come ad esempio la CMT2A) dei consigli utili per la vostra dieta.

Come abbiamo già sottolineato in precedenza (vedi AltroDomani Onlus e la Terapia Nutrizionale. Ottimi consigli per tutti i pazienti affetti da malattie neuromuscolari) tenere sotto controllo il peso dei pazienti con malattie neuromuscolari è molto importante per evitare un eccesso o una perdita considerevole di peso che potrebbero causare non pochi problemi.

Secondo la Dott.ssa Pica, bisogna fornire, sin dalla tenera età, un’adeguata consulenza dietetica che “deve essere focalizzata su sane abitudini alimentari dalle quali tutta la famiglia può trarre beneficio” alle persone che soffrono di queste neuropatie; con particolare riferimento al:

  1. controllo del peso
  2. assunzione di vitamina D e calcio 
  3. corretta acquisizione di sodio (nel caso di cardiopatia).

Focalizziamoci sui primi due e vediamoli nel dettaglio:

CONTROLLO DEL PESO

La Dott.ssa sottolinea che il problema dell’eccesso ponderale va evitato seguendo una dieta ipocalorica che tenga conto del basso dispendio energetico legato alla poca mobilità del paziente con malattia neuromuscolare come la distrofia o la CMT2A.

ASSUNZIONE DI CALCIO E VITAMINA D

Riguardo al calcio, invece, Pica ci illustra molto bene quali sono le principali funzioni di questo minerale che “interviene in numerosi processi metabolici” ed è “essenziale per svolgere alcune funzioni altamente specializzate” (come la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione dei muscoli).

La dietologa, nutrizionista e fisioterapista, inoltre, ci spiega anche quanto sia importante la vitamina D nella sua forma attiva perché:

  • stimola l’assorbimento del calcio e del fosfato a livello intestinale; 
  • regola con alcuni ormoni la quantità di calcio nel sangue; 
  • mantiene un’adeguata mineralizzazione dell’osso;
  • interviene in numerosi processi regolatori dell’organismo e nel normale funzionamento del sistema immunitario”.

Nell’organismo umano ci sono circa 1000-1200 g di calcio, di cui il 99% è contenuto nelle ossa e nei denti: un grande problema di chi soffre di malattie neuromuscolari è la perdita della densità ossea e osteoporosi che sono dovute alla mancanza di movimento, al “disuso muscolare” e ai trattamenti farmacologici.

Fondamentale è cercare di prevenire il più possibile i danni e le fratture di cui l’osteoporosi è causa attraverso “un’adeguata alimentazione” e uno “stile di vita sano” che consistono in:

  1. una dieta sufficientemente ricca di calcio e vitamina D. Secondo la Dottoressa “l’introito quotidiano di calcio raccomandato per le varie età della vita varia tra 800-1000 mg/die”;
  2. una corretta esposizione alla luce sole. Circa 15-30 minuti al giorno permettono di sintetizzare il giusto apporto di vitamina D; mentre un’ora al giorno nei mesi estivi garantisce una buona riserva di vitamina D anche per i mesi invernali. La Dott.ssa Pica sottolinea che, nonostante questo, “la vitamina D deve sempre essere assunta attraverso gli alimenti e tramite terapia farmacologica“;
  3. una regolare attività fisica e fisioterapia che, se fatta correttamente e secondo le proprie possibilità, aiuta a rinforzare l’apparato muscoloscheletrico.

Nel caso di diete in cui vengono ridotti, o addirittura eliminati, latte e formaggi , un’altra importante fonte di calcio può essere rappresentata dall’acqua.

La Dottoressa che ci fornisce una lista delle acque più ricche in calcio che ci sono in commercio:

  1. Acqua Sangemini (333 mg/l)
  2. Ferrarelle (441 mg/l)
  3. Lete (314 mg/l)
  4. San Pellegrino (181 mg/l)
  5. Uliveto (171 mg/l)
  6. Fonte Margherita (218 mg/l)

La ricerca di AltroDomani si chiude con qualche consiglio utile che riportiamo:

  • consumare ogni giorno da 2 a 3 spuntini ricchi di calcio. Uno spuntino è una tazza di latte o uno yogurt o 40-50 grammi di Parmigiano Reggiano stagionato. Chi segue una alimentazione corretta non sono necessarie compresse a base di calcio;
  •  Il nostro organismo necessita di almeno 40 sostanze per poter funzionare correttamente. Non esiste un solo cibo o gruppo di cibi in grado di fornirle tutte.Pertanto l’alimentazione deve essere varia;
  • È opportuno un adeguato apporto idrico, preferibilmente con un’acqua ricca di calcio”.

Poi ci fornisce anche un esempio di dieta ipocalorica:

E, infine, qualche consiglio utile in caso di sovrappeso/obesità/ trattamento con cortisone:

  • Come condimento preferire l’olio d’oliva.
  • Limitare lo zucchero… per addolcire il caffè o il the: preferire dolcificanti ipocalorici come l’aspartame, la saccarina o lo stevia
  • I dolci vanno consumati solo occasionalmente
  • Limitare il consumo di bibite e bevande“.

Speriamo di essere stati esaurienti e di avervi trasmesso in modo accurato gli importanti consigli contenuti in questa ricerca. Grazie ancora altroDomani Onlus!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Mailing List. Resta sempre aggiornato.