Anche voi vi siete chiesti se il Covid19 può essere trasmesso attraverso il cibo? Noi sì.

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“Nessun caso di trasmissione per via alimentare, ossia a seguito dell’ingestione di cibo contaminato dal virus, è stato ancora descritto. Tuttavia, il rischio zero in medicina non esiste”, dice Burioni nel suo blog Medical Facts. Non possiamo rispondere con certezza a questa domanda, dunque, possiamo però “certamente affermare che il rischio di contagio tramite questa via è estremamente basso”.

Della stessa opinione è anche Antonello Paparella. Il Professore di Microbiologia alimentare all’Università di Teramo, intervistato dal Fatto Alimentare, sottolinea che “normalmente i virus che causano malattie respiratorie non si trasmettano per via alimentare”; anche se, nel caso del nuovo Coronavirus, non ci sono ancora evidenze tali da farla escludere a priori. Se questa dovesse essere identificata, però, secondo il Professore sarebbe comunque un’eccezione e non certo la regola. 

Non bisogna comunque preoccuparsi, ma essere accorti. Secondo Burioni, infatti, “con piccoli e banali accorgimenti è possibile davvero ridurre ulteriormente questo rischio teorico già limitato”. Vediamo quali sono.

Evitare il consumo di alimenti crudi o poco cotti di origine animale. Manipolarli con attenzione per evitarne la contaminazione.

Photo by Francesco Ungaro on Unsplash

Bisogna avere degli accorgimenti anche durante la manipolazione. Prima della cottura, se riponiamo carne e pesce crudo in frigo, dobbiamo conservarli in contenitori a tenuta, tenerli separati dagli alimenti cotti (che devono essere conservati in recipienti coperti) e da frutta e verdura (che devono avere il loro cassettino), come precisa Paparella. Dopo la cottura, invece, non dobbiamo dimenticare di usare utensili diversi da quelli che abbiamo impiegato per gli alimenti crudi. 

Secondo i dati forniti dall’OMS, i coronavirus sono sensibili alle normali condizioni di cottura e sono inattivati a 70°C; conviene, dunque, se si vuole abbattere ogni rischio, consumare questi alimenti cotti piuttosto che crudi.

Se il virus non sopravvive alla cottura, al contrario resiste molto bene in frigo (dove tuttavia non è in grado di moltiplicarsi) e ancora meglio nel refrigeratore. “Nessun problema, invece, per gli alimenti industriali, perché è dimostrato che le procedure di pastorizzazione e sanificazione adottate dalle aziende sono in grado di eliminare il virus della Sars”, parente stretto del Covid 19, dice Paparella.

C’è ancora bisogno di dire che, dopo averli manipolati, dobbiamo anche lavarci le mani? Ormai lo sappiamo tutti. 

Cosa fare allora con frutta e verdura (che non si possono cuocere?)

Il Professor Paparella dice la “frutta e verdura hanno strutture superficiali che, al contrario di carne e pesce, rendono più difficile la persistenza dei microrganismi”. Per abbattere ulteriormente questo già basso rischio teorico di infettarsi attraverso i vegetali, dunque, è sufficiente lavare accuratamente con acqua corrente, e magari anche con l’uso di santificanti se si hanno dubbi, frutta e verdura che si consumano crude.

Anche in questo caso bisogna, però, avere qualche piccolo accorgimento per evitare seppur il minimo rischio, come quello di eliminare subito eventuali confezioni esterne (ad esempio, le vaschette in cui sono preparate le verdure fresche) o i sacchetti usa e getta eventualmente adoperati, e di pulire le superfici della cucina con cui sono entrate a contatto. 

A tal proposito occorre dire che, secondo Il fatto Alimentare, alcuni disinfettanti si sono dimostrati più efficaci di altri contro i coronavirus: l’etanolo, cioè l’alcol, al 62-71%, l’acqua ossigenata allo 0,5% e l’ipoclorito di sodio (l’ormai famosa Amuchina, o più semplicemente una candeggina) allo 0,1% sono in grado di eliminare il virus in un minuto. Ma si tratta di precauzioni che, a livello domestico, hanno senso solo in caso di quarantena o convivenza con persone potenzialmente esposte al virus.

Speriamo di essere stati esaustivi e comprensibili, e chiudiamo ricordando che l’osservanza di buone pratiche igieniche durante la manipolazione, la preparazione e la conservazione dei cibi freschi e cotti sono regole che, come il lavarsi le mani, dovrebbero essere adottate sempre, non solo in caso di epidemia.  

Stay safe! Stay home! #andràtuttobene

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