Che sorpresa la patata americana! Ricca di nutrienti e preziosa per la nostra dieta ipotossica

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Oggi in casa Perrero Porzio si cucinano le patate dolci al cartoccio, un piatto gustosissimo e perfettamente in linea con i principi della dieta ipotossica che tanto ci sta a cuore.

Luisa e Giovannella hanno da poco scoperto queste deliziose patate, da sempre usate nella cucina americana e in quella anglosassone, che da qualche anno sono entrate nella dieta mediterranea grazie alla loro bontà e alle loro sorprendenti proprietà nutritive.

Si chiamano patate americane o “batatas”, ma con le nostre comuni patate condividono solo il nome e in parte l’aspetto: non sono dei tuberi, bensì delle radici tuberose, e appartengono anche a famiglie diverse 🙂

Dicevamo che sono entrate nella nostra autorevole dieta grazie al fatto di essere un incredibile fonte di nutrienti:

  • sono ricche di pigmenti organici colorati che, oltre a conferirgli il classico colore acceso, sono fondamentali per alcuni processi organici. In particolare contengono flavoni e antociani, che servono a neutralizzare la formazione dei radicali liberi (soprattutto nel tratto gastro-interinale) e caroteni, che, invece, sono utili a ridurre l’indice glicemico. Più intenso è il colore, più alto è il livello di questi nutrienti che sono contenuti soprattutto nella buccia, motivo per il quale si consiglia di mangiarle crude.

(Se volete approfondire al riguardo, vi consigliamo questo articolo pubblicato sul portale della Fondazione Umberto Veronesi dove si associano, tra le altre cose, questi preziosi pigmenti alla prevenzione delle malattie degenerative).

  • Contengono un elevatissimo contenuto di vitamine A e C, sono povere di grassi e ricche di sali minerali come ferro, magnesio e soprattutto potassio il cui valore è superiore perfino alle banane!

Le patate americane, dunque, sono molto nutrienti, ma sorprendentemente più dietetiche delle patate comuni: 100 grammi di patate dolci bollite forniscono al nostro organismo circa 80 calorie. Si tratta in particolare di carboidrati complessi ma anche di una discreta dose di proteine (circa il 5%).

Non solo gusto, dunque, ma anche salute: non ci resta che consigliarvi di mangiarle, magari al cartoccio, seguendo la nostra ricetta sotto, scegliete voi quale 🙂

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