La cottura a bassa temperatura con la pentola Slow-Cooker

slow-cooker

“La cottura a bassa temperatura è uno dei principi fondamentali della dieta ipotossica, ma non è facile da applicare per la cottura delle carni, soprattutto se di taglio grosso. Un aiuto molto efficace si può ottenere con l’utilizzo della pentola elettrica slow-cooker.

Me l’hanno regalata a Natale e ne sono davvero entusiasta! E’ comoda, facilissima da usare , consuma poca elettricità e toglie molto lavoro in cucina. Infatti non occorre controllare la cottura, dato che il cibo non si brucia, perciò una volta preparato il tutto,  la si può dimenticare per trovare tutto pronto al nostro rientro.

 Inoltre occorrono pochi grassi e si mantengono intatti gli elementi nutritivi, quindi è una cucina molto sana. E i risultati sono ottimi!”
Leggi di seguito l’intervista dove Luisa Porzio Perrero, mamma di Giovi malata di CMT2A, ci spiega tutto su questo sanissimo metodo di cottura.
slow cook
Slow-cooker

Come funziona la pentola Slow Cooker?

La Slow Cooker è una pentola elettrica, molto usata nell’Europa del Nord e negli Stati Uniti, all’interno della quale gli alimenti cuociono con un tempo di cottura lentissimo che va dalle 4 alle 11 ore.

E’ formata da un contenitore in metallo (dove è alloggiata la resistenza e all’interno del quale viene inserito un recipiente di ceramica che serve a contenere il cibo), e da un coperchio generalmente in vetro.

In realtà, è la versione moderna di un antico metodo di cottura che consisteva nell’accostare ad una fonte di calore un recipiente di terracotta per ottenere una cottura lenta e lunga (o lunghissima) che faceva risultare i cibi più morbidi (ideale per carni e legumi).

La temperatura massima non supera mai i 94/96 gradi e i tempi di cottura risultano all’incirca triplicati rispetto a quelli tradizionali sul gas. Il vantaggio è che non occorre mai girare o rimescolare, dato che i liquidi non evaporano e non c’è il rischio che il cibo si bruci.

Non occorre neanche aggiungere grassi, perciò i sapori risultano esaltati, mentre i nutrienti del cibo si mantengono inalterati, dato che non si disperdono come nella bollitura.

Le temperature di utilizzo sono tre: high (alta), medium (media) e slow (lenta), più una quarta cosiddetta soup per le zuppe. Si può programmare il tempo di cottura o di tenere in caldo il cibo dopo la cottura. Vi sono vari modelli con differenti dimensioni. Il consumo elettrico è  ridottissimo: assorbe solo circa 300 w (vale a dire consuma circa 30 centesimi per 6/8 ore di cottura).

Per quali pietanze è più adatta la Slow Cooker?

La slow cooker, come accennato in precedenza, da’ il meglio nelle preparazioni in cui è necessaria una cottura lenta e uniforme, come ragù, spezzatini, stracotti di carne, zuppe, verdure, legumi; ma anche pesce , polpo, baccala! Occorre sempre che vi sia del liquido, anche se ne occorre meno del solito.

La carne

Si possono utilizzare i tagli più economici e meno pregiati perché la lunga cottura li rende morbidi, sugosi e tenerissimi. Anche il pollame ed il coniglio sono adatti per la cottura in slow cooker.

Per un risultato ottimale bisognerebbe sigillare la carne precedentemente con una veloce rosolatura a fiamma alta in padella e poi posizionarla nella slow cooker con il condimento desiderato e del liquido (brodo, salsa ecc.). Con la cottura lenta il liquido di cottura non evaporerà, come siamo abituati in pentola normale, quindi bisogna metterne decisamente di meno. Inoltre è consigliato eliminare il più possibile le parti grasse della carne.

Le verdure

Le verdure vanno tagliate in pezzi piccoli e regolari, il minestrone o la zuppa di verdure nella slow cooker vengono buonissimi! Nel caso cuociate carne e verdure insieme è opportuno posizionare le verdure sul fondo della pentola.

I legumi

Vanno tenuti regolarmente a bagno per 8 / 12 ore e poi cotti a temperatura High nella slow cookerinsieme ai profumi che preferite; risulteranno molto più digeribili e morbidi che con la cottura normale.

Per adattare una ricetta normale alla pentola slow cooker bisogna diminuire drasticamente i liquidi, e considerare per 15 minuti di cottura sul fornello normale circa 2 ore su temperatura “low” o un’ora su “high” (ovviamente i tempi sono approssimativi)

Inoltre bisogna evitare di aprire spesso il coperchio, evitare assolutamente di cuocere alimenti ancora surgelati, o comunque molto freddi, evitare assolutamente gli sbalzi di temperatura (per esempio aggiungendo del liquido freddo mentre cuoce), perché si corre il rischio di spaccare  il recipiente di ceramica.

CARRE DI CONIGLIO CON VERDURE E OLIVE

Prova anche tu la ricetta di Luisa!

Ricetta Slow Cooker: 

SLOW-COOKER-RICETTA

Procedimento:

Rosolare brevemente il coniglio in padella con un filo d’olio d’oliva, poi trasferirlo nella slow cooker, aggiungere le verdure, i profumi, i capperi (e altre spezie a piacere), salare, aggiungere l’olio e un bicchiere di acqua.

Chiudere con il coperchio e impostare la cottura su HIGH  per 4 ore. A cottura terminata, aggiungere le olive e lasciar riposare 15 minuti prima di servire. Se si desidera, per avere una salsa più densa, si possono frullare le verdure  insieme con il sugo, e farlo restringere in padella, prima di aggiungere le olive.

3 risposte

  1. Buon giorno. Sono interessata a questo tipo di cottura ma posso serre sicura che la carica batterica degli alimenti sia abbattuta a fine cottura? Grazie

    1. La domanda è pertinente. Data la bassa tempratura occorre assolutamente usare prodotti freschi oppure prodotti congelati
      previo completo scongelamento prima di utilizzarli per la cottura, in ambiente pulito (usando ad esempio un recipiente chiuso).
      L’autorità in materia (ASL) ha confermato che a livello di sicurezza alimentare/batterica non bisognerebbe scendere sotto i 68° di temperatura della camera: a questa temperatura si blocca la proliferazione batterica.
      Inoltre la carne in pezzi grossi, tipo arrosto, se ha batteri li ha solo sulla superficie e non all’interno a meno che la carne non provenga da un animale malato e la cosa
      è praticamente improbabile viste le rigide leggi di macellazione. Quindi cuocendo a 68° si dovrebbe distruggere la carica batterica eventualmente presente in superfici, e se si provvede a fare una rosolatura in padella
      prima di inserire nella pentola, si ha la certezza dell’eliminazione della carica batterica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Mailing List. Resta sempre aggiornato.