La cottura a vapore, per una cucina sana e raffinata

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La cottura a vapore è un metodo per cucinare estremamente sano che rispetta i principi nutrizionali e le qualità organolettiche dei cibi, soprattutto di quelli più delicati come pesce e verdure.

Molte persone associano questo tipo di cottura a tutto ciò che è insipido, triste, privo di sapore, invece è esattamente il contrario! La cucina a vapore conserva fedelmente il sapore originale delle pietanze anche dopo la cottura.

Senza dimenticare poi che essa può essere eseguita aggiungendo vino o brodo o, addirittura, aromatizzando la stessa acqua.

E’ un metodo di cottura estremamente raffinato e sottile, ma non per questo difficile da realizzare se si possiedono gli strumenti corretti e le giuste informazioni.

Si tratta di una cucina estremamente light perché fatta senza grassi aggiunti (caratteristica fondamentale per chi soffre di CMT2A e/o in generale di mobilità ridotta o per chi deve sottostare a un rigido regime dietetico).

Leggera, tuttavia, non significa scialba: la cottura a vapore, infatti, non altera il gusto, mentre conserva le caratteristiche organolettiche della pietanza e tutti i suoi nutrienti.

Possiamo dire che è un’evoluzione della cottura in acqua: studi sulla conservazione della vitamina C, infatti, hanno dimostrato che mentre la prima riduce la presenza di questa vitamina nei cibi cotti del 70%, la cottura a vapore la fa diminuire del 40% circa.

Questo perché l’alimento non entra a contatto diretto con l’acqua e perciò non subisce il cd effetto solubilizzante che “ruba” i principi nutritivi ai cibi, in particolare a quelli più delicati come le verdure.

A questo occorre aggiungere che la cottura a vapore, inoltre, avviene a una temperatura molto più bassa, dove il calore modifica solo leggermente la proprietà dell’alimento.

Cosa ci serve per cucinare a vapore?

Per la cottura cd “base” occorrono due utensili semplicissimi che ognuno di noi possiede nella propria dispensa:

  1. Una pentola con coperchio
  2. Un colino a maglie fini

e seguire alcune regole semplici ma fondamentali:

  • l’effettiva cottura avviene soltanto quando l’acqua sottostante è in ebollizione, mentre non avviene con il calore preliminare;
  • bisogna chiudere la pentola con un coperchio ermetico, perché il calore cuocia bene l’alimento (attenzione a stare lontani quando si alza il coperchio per controllare cottura!!!);
  • il livello dell’acqua non deve essere troppo basso altrimenti evapora tutta, ma neanche troppo alto perché tocca il cestello e non fa cuocere gli alimenti (riempire 2/3 )
  • come per la cottura tradizionale, bisogna cercare di tagliare tutti i pezzi uguali perché la cottura sia più omogenea possibile.

Bene! Abbiamo cercato di darvi tutte le informazioni possibili cercando di ispirarci, come ormai facciamo dall’inizio della nostra rubrica, ai principi della dieta ipotossica.

Per finire vi consigliamo una ricetta, presa dal libro della Grande Cucina Italiana, La cucina a vapore a cui ci siamo ispirati: ROTOLINI DI SALMONE E ZUCCHINE AL VAPORE DI LIMONE.

Spinate e spellate il salmone; tagliatelo a fettine sottili e adagiatele su un vassoio. Lavate e spuntate le zucchine e tagliatele a tronchesi di 4 cm; dividetele in 4 spicchi eliminando l’eccesso di semi al centro.

Avvolgete ognuna con una fettina di salmone e ponetele nel cestello per la cottura a vapore.

Scaldate una casseruola con 1 bicchiere d’acqua e i limoni spremuti e messi in infusione. Ponetevi sopra il cestello in sospensione e cuocete a vapore con coperchio per 8 minuti circa.

Salate, pepate e servite subito, accompagnando con la maionese allo yogurt.

BUON APPETITO!!!

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