La dieta antinfiammatoria come elisir di lunga vita secondo uno studio dell’Università di Varsavia

La dieta ipotossica del Dr Seignalet per la CMT2A

Durante le nostre ricerche nel campo dei cibi più adatti per le persone che soffrono di CMT2A (o più in generale di neuropatie) ci siamo imbattuti in un articolo sulla dieta antinfiammatoria che desideriamo condividere con voi.

L’articolo cita uno studio scientifico  pubblicato sull’autorevole Journal of Internal Medicine, condotto da alcuni ricercatori polacchi presso l’Università di Scienze della vita di Varsavia in collaborazione con altri atenei nordeuropei, secondo cui l’adesione ad una dieta antinfiammatoria allunga le nostre aspettative di vita perché associata ad una riduzione del rischio di morire per una qualsiasi malattia.

Secondo i ricercatori, infatti, curare e contrastare l’infiammazione nel nostro corpo è fondamentale in quanto il processo d’infiammazione (spesso dovuto anche ad una cattiva alimentazione) invecchia i tessuti e compromette la funzionalità degli organi, aumentando considerevolmente il rischio di ammalarsi di varie e numerose patologie.

Si tratta dell’ulteriore prova scientifica di quanto sia importante per chi soffre di Charcot-Marie-Tooth  e non solo (vedi Curare il dolore con il cibo: la dieta ipotossica) seguire un regime alimentare che sia in grado di ridurre l’infiammazione e migliorare lo stato generale di salute della persona attraverso la scelta di alimenti e metodi di cottura adeguati.

Vi invitiamo a leggere l’articolo e a condividere con noi le vostre esperienze!

Dieta antinfiammatoria: allunga la vita e riduce la mortalità del 18% (fonte: Il Giornale)

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