Un messaggio di pace e speranza senza barriere

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Domenica 24 gennaio si è tenuta presso l’aula Magna della Cavallerizza Reale, alla presenza del Sindaco Fassino, la cerimonia di chiusura della prima simulazione di sedute dell’ONU rivolta agli studenti delle scuole superiori. La nostra giovane socia Giovannella Porzio ha partecipato a questo evento organizzato dalla prestigiosa associazione United Network in qualità di membro dello staff.

Un centinaio di giovani provenienti da oltre quindici istituti superiori della Città e dell’Area Metropolitana, hanno vestito per tre giorni i panni di ambasciatori e diplomatici, negoziando, proponendo bozze di risoluzione e tenendo discorsi – interamente in lingua inglese – all’interno della UNDP (Programma Di Sviluppo Delle Nazioni Unite).

All’ordine del giorno dell’edizione 2016 (la seconda a Torino) dell’Italian Model United Nations (IMUN) c’erano i diritti dei richiedenti asilo nei vari stati, tema di fortissima attualità. I ragazzi hanno discusso di terrorismo, rifugiati, guerre e azioni dell’Onu insieme al primo cittadino, come se si trovassero veramente a partecipare a una seduta nel Palazzo di Vetro dell’ONU di New York.

 

Quello che vedete scorrere sopra è il commovente messaggio di pace, di speranza e di rifiuto della violenza terroristica, scritto e letto dai ragazzi in chiusura di cerimonia. Vogliamo condividerlo su questo blog (nello spirito delle Nazioni Unite) sia come esempio di coraggio per una persona con disabilità, sia per il messaggio di cooperazione internazionale (legato alla nostra idea di comunità mondiale per cercare di risolvere i problemi) che porta. Cosa ne pensate?

 

 

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